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IL COMMENTO: settimana horror il Parma ha perso la bussola e l‘identità

Doni pasquali, dopo l’Ancona ecco la dbatosta di Bassano del Grappa. Una settimana da film horror. Il Parma sprofonda in una crisi totale, su tutti i fronti, quello psicologico in primis. Le polemiche e i terribili sospetti degli ultimi giorni hanno mandato ancora più in difficoltà una squadra, il Parma, che sembra la brutta copia della squadra vista a Padova, appena 11 giorni fa. La testa pesante, piena di pensieri e rabbia, le gambe molli, il freno a mano sempre tirato, tranne dopo il gol del vantaggio del Bassano (prima vittoria della gestione Bertotto) firmato da Fabbro (altra indecisione di Frattali). Una reazione tardiva, goffa e irritante, dopo 75 minuti con le armi caricate a salve, contro un avversario che correva e osava di più. La reazione che D’Aversa e Lucarelli avevano promesso non c’è stata. Qui si rischia di sprofondare in un burrone oscuro e maleodorante.

Bisogna remare tutti dalla stessa parte, certo, ma le critiche dovrebbero servire a stimolare, a incentivare reazioni e risposte concrete. Niente di tutto questo, oggi a Bassano abbiamo assistito ad un’altra sconfitta pesante, non tanto nel punteggio, quanto nelle modalità. Decine di lanci lunghi (quasi tutti sbagliati), giro palla lento e prevedibile, pochissime sovrapposizioni e verticalizzazioni, centrocampo imbambolato, attaccanti mal serviti e poco ispirati, difensori lenti e troppo elementari nella costruzione della manovra. D’Aversa si è sbracciato, ha incitato i suoi, ma la sensazione è che non sia stato ascoltato. Il primi cambi, arrivati a 9 minuti dalla fine, suonano come una resa inconscia. Le parole dell’allenatore non lasciano spazi ai dubbi: Oggi il dispendio psicofisico di questi ultimi giorni si è visto. Abbiamo sbagliato anche le cose più semplici. Il Parma ha perso convinzione, sicurezza e autostima, ma forse anche compattezza. Ora anche il secondo posto è a rischio, vista la concomitante vittoria del Pordenone contro il Padova (terza sconfitta di fila).
Incredibile come in pochi giorni gli scenari siano profondamente cambiati. I playoff sono alle porte e in questo momento il Parma sembra una squadra che non diffonde fiducia, anzi è piena di incertezze.

Simili a quelle che si respiravano alla vigilia dell’esonero di Gigi Apolloni. A proposito: il Parma di D’Aversa è alle terza sconfitta, lo stesso numero del suo predecessore, anche se le vittorie sono molte di più. Numeri che dicono tutto e niente, ma la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti ed è inutile nascondersi. Oggi bisognava fare un altro tipo di prestazione, per scacciare i fantasmi e chiudere scusa con i fatti ai propri tifosi (a fine gara acceso confronto squadra-tifosi) e alla propria società. E invece niente di niente. Tabula rasa. Serve una scossa elettrica, senza se e senza ma; altrimenti è meglio andare a casa.

 

 

(Foto Parma Calcio 1913 by Giovanni Padovani)

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