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Dubbio Parma: Calaiò sì Calaiò no
Dubbio

Calaiò sì, Calaiò no. Il mercato del Parma ruota attorno a questo dubbio amletico. L’attaccante siciliano è ufficiosamente sul mercato, tant’è che il suo agente, il fratello Umberto, sta “chiacchierando” con diverse squadre di serie B. La lista dei contatti è lunga: Palermo, Salernitana, Ascoli, Ternana, Bari, Pro Vercelli, Foggia e Ternana. Al momento nulla di concreto, nessuna offerta ufficiale. L’età del giocatore (36 anni) e le richieste economiche (circa 300mila euro a stagione) sono ostacoli difficili da superare. La situazione è in piena evoluzione, anche perché l’Arciere, il cui contratto scade a giugno, è ancora alle prese con l’infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per oltre un mese (ieri ha sostenuto una seduta differenziata).

Se il Parma e il suo procuratore troveranno una sistemazione a Calaiò (con il rischio di un incentivo all’esodo), allora mister D’Aversa potrà avere un nuovo attaccante. E’ questa la strategia di mercato del ds Daniele Faggiano, sebbene le situazioni possano variare col passare dei giorni. Tra le tante varianti c’è il recupero di Ceravolo che, come sembra, procede a gonfie vele (ieri si è allenato con il resto della squadra saltando solo la partitella finale). Attualmente in rosa il Parma ha tre punte centrali: Calaiò, Ceravolo e Nocciolini. Quattro se si consera l’ultimo arrivato, l’olandese Da Cruz che a Novara ha ricoperto anche il ruolo di prima punta, con ottimi risultati.

Qualcuno è di troppo: Nocciolini ha ricevuto un paio di offerte concrete dalla serie C (la Sambenedettese sembra la favorita) e sta meditando sul proprio futuro. Per ora è l’unica trattativa concreta. Il resto sono voci e indiscrezioni, spesso supportate da smentite.
La verità è che il Parma vorrebbe privarsi di Calaiò (non il contrario), ma la situazione è intricata e il divorzio non è così scontato, anche perché stiamo parlando di un giocatore che tra i professionisti ha segnato quasi 200 reti. Comunque, in caso di addio, Faggiano ha già pronte le soluzioni: Mancosu (scaricato dal Montreal Impact), Matri (richieste esose), Cerri (Perugia via Juventus), Puscas (Benevento via Inter), Ardemagni (Avellino) e Pinamonti (Inter).

Dubbi e strategie che si intrecciano tra loro. Calaiò sì, Calaiò no. La sua cessione libererebbe il posto ad un over, ma privarsi di un giocatore così potrebbe essere un rischio, anche a 36 anni.

 

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