Serata folle: Parma sontuoso per un tempo, poi il Cagliari ribalta tutto (3-2)

Una serata folle, fuori da ogni previsione, intensa e spettacolare, ma anche amarissima per un epilogo che alla fine del primo tempo sembrava impensabile.

Il Parma chiude i primi 45 minuti avanti di due gol (Benek + Sohm), gara senza storia; poi nella ripresa arriva il blackout e egli ultimi 22 minuti incassa 3 reti (doppietta di uno scatenato Luvumbo). Finisce 3-2 per i sardi. Follia da playoff. La semifinale d’andata è dei sardi. La strada che porta in finale è in salita ma apertissima per un Parma che dovrà fare tesoro dei propri errori, compreso Pecchia, il quale tra scelte obbligate (Buffon infortunato) e scelte tecniche (Man e Mihaila), non azzecca un cambio. Tra tre giorni si replica al Tardini e sarà un’altra battaglia intesa e non adatta ai deboli di cuore.

DOPPIO COLPO CROCIATO– Fase di studio iniziale, scontata e prevedibile, con le due squadre guardinghe e lo sguardo militare, sebbene il tasso tecnico sia elevato, con giocate di prima e in spazi stretti. Superato l’impasse iniziale la partita sboccia di colpo, il Parma dà un doppio colpo sull’acceleratore e in 16 minuti confeziona un capolavoro: al 10’ Colulibaly si accentra, velo di Benek, assist morbido di Sohm e rasoterra vincente di Benek che chiude una triangolazione perfetta (0-1). Nono gol stagionale per il polacco, il quarto nel mese di maggio.

Quattro minuti più tardi ancora Sohm, assist per Vazquez che calcia al volo colpendo l’esterno della rete (occasionissima). Il raddoppio arriva al 26’: ripartenza orchestrata da Estevez che serve Sohm, finta e contro finta, poi una bordata di sinistro che si infila tra il portiere e il primo palo (0-2). Parma in delirio.
E il Cagliari? Poco e niente. Azzi e Nandez non sfondano mai sulle fasce (merito Delprato e Coulibaly), Mancosu soffre il traffico del centrocampo crociato che non pressa alto e aspetta l’avversario nella propria metà campo; mentre Pavoletti e Lapadula sono senza rifornimenti tant’è che l’unica parata di Buffon (deviazione sopra la traversa) è su una punizione di Mancosu.

Ranieri si gratta la testa e gironzola pensieroso davanti alla propria panchina, mentre pochi metri più in là Pecchia sembra tarantolato. Il Parma ha giocato un primo tempo impeccabile, grazie anche ad una difesa impenetrabile, con Cobbaut onnipresente e a centrocampo un Bernabé abile palleggiatore.

RiMONTA ROSSOBLU – Si riparte con un doppio cambio per parte. Forzati quelli del Parma che deve sostituire gli infortunati Buffon e Estevez con Chichizola e Juric; scelta tecnica quelli di Ranieri che manda in campo Luvumbu (Scelta azzeccata) e l’ex Deiola per Pavoletti e Rog (entrambi sottotono).
Il Parma non commette l’errore di abbassarsi e di lasciare l’iniziativa al Cagliari, così la partita resta pimpante e intesa, anche se la squadra di Ranieri, pur spingendo con maggiore intensità rispetto al primo tempo, difetta di precisione nell’ultimo passaggio.

Le occasioni scarseggiano e i due allenatori mischiano ancora le carte: Pecchia inserisce Man e toglie Sohm; cambia il tridente, Benek fa la punta e alle sue spalle Vazquez. Poco dopo entra Mihaila ed esce Benedyczak. I cambi (poco influenti) sono le uniche novità di un secondo tempo avaro di occasioni, bloccato a centrocampo e con la difesa gialloblù a padroneggiare, almeno questa è la sensazione; sensazione che viene ribaltata in pochi minuti, purtroppo.
Al 68’ arriva l’inatteso blackout del Parma: Cobbaut si perde Nandez in area, cross al centro e piattone vincente di Luvumbo. Partita riaperta, stadio infuocato. L’inerzia della gara cambia vistosamente: a cinque minuti dalla fine fallo di Mihaila su Luvumbo in area di rigore, rigore netto. Lapadula dal dischetto tira una bomba rasoterra che vale il pareggio. A 2 minuti dal 90′ il Cagliari ribalta tutto: Luvumbo balla la samba in area, indisturbato, destro sotto l’incrocio e 3-2 finale. Pazzesco. 


CAGLIARI – PARMA 3-2
Reti: 10’ Benedyczak, 26’ Sohm, 68’ Luvumbo; 80’ Lapadula rig., 90’ Luvumbo

CAGLIARI (4-3-1-2): Radunovic; Zappa (24’ st Di Pardo), Altare, Dossena (24’ st Goldaniga), Azzi; Nandez, Makoumbou, Rog (1’ st Deiola); Mancosu (17’ st Viola); Pavoletti (1’ st Luvumbo), Lapadula.
A disposizione: Aresti, Millico, Prelec, Lella, Barreca, Obert, Kourfalidis. All. Ranieri
PARMA (4-2-3-1): Buffon (1’ st Chichizola); Delprato, Osorio, Cobbaut, Coulibaly; Estevez (1’ st Juric), Bernabé; Zanimacchia (43’ st Bonny), Sohm (13’ st Man), Benedyczak; Vazquez.
A disposizione: Corvi, Balogh, Charpentier, Hainaut, Mihaila, Circati, Inglese, Zagaritis. All. Pecchia
ARBITRO: Colombo di Como
NOTE: spettatori 16mila, tutto esaurito (120 nel settore ospiti). Ammoniti Estevez, Mihaila e Man per gioco falloso; Vazquez e Chichizola per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo 3-3. Recupero tempo: pt 0’, st 5’.