Privacy | Cookie policy        
HOMECAMPIONATO 2015/16CALENDARIOCANNONIERICURIOSITA'ARCHIVIO CAMPIONATIARCHIVIO COPPE EU    

Campionati
2014/2015 2013/2014 2012/2013 2011/2012 2010/2011 2009/2010 2008/2009 2007/2008 2006/2007 2005/2006 2004/2005 2003/2004 2002/2003 2001/2002 2000/2001 1999/2000 1998/1999 1997/1998 1996/1997 1995/1996 1994/1995 1993/1994 1992/1993 1991/1992 1990/1991 1989/1990 1988/1989 1987/1988 1986/1987 1985/1986 1984/1985 1983/1984 1982/1983 1981/1982 1980/1981 1979/1980 1978/1979 1977/1978 1976/1977 1975/1976 1974/1975 1973/1974 1972/1973 1971/1972 1970/1971 1969/1970 1968/1969 1967/1968 1966/1967 1965/1966 1964/1965 1963/1964 1962/1963 1961/1962 1960/1961 1959/1960 1958/1959 1957/1958 1956/1957 1955/1956 1954/1955 1953/1954 1952/1953 1951/1952 1950/1951 1949/1950 1948/1949 1947/1948 1946/1947 1945/1946 1943/1944 1942/1943 1941/1942 1940/1941 1939/1940 1938/1939 1937/1938 1936/1937 1935/1936 1934/1935 1933/1934 1932/1933 1931/1932 1930/1931 1929/1930 1928/1929 1927/1928 1926/1927 1925/1926 1924/1925 1923/1924 1922/1923 1921/1922 1920/1921 1919/1920
D‘AVERSA: Il Genoa non è solo Piatek. Deciderò la formazione all‘ultimo
D’AVERSA:

E’ durata 15 minuti la conferenza pre partita di Roberto D’Aversa, al termine della rifinitura al Centro Sportivo. Il tecnico gialloblù ha affrontato diverse tematiche: la lunga lista di infortunati, il rilncio di Siligardi, il Genoa, il capocannoniere Piatek e tutte le insidie della gara di domani in programma allo stadio Ferraris alle 12,30.
Ecco le parole di D’Aversa:

GLI INFORTUNATI: “Quest‘anno sono cinque, una media che hanno tutti quanti, gli altri tre sono la conseguenza della passata stagione. Sicuramente dispiace per il tipo di infortunio, perché Sierralta si è fatto male calciando un rigore nella rifinitura mentre Grassi e Inglese sono costretti a stare fuori per delle botte prese, in carriera me ne ricordo ben pochi di infortuni di questo tipo. Poi si cerca di analizzare e migliorare tutto, ma ci sono anche delle casualità. A livello di problemi muscolari dovuti al lavoro mi viene in mente Gazzola che si è fatto male prima dell‘amichevole contro la Sampdoria, oppure Biabiany che veniva da un percorso particolare perché non giocava da 4 mesi e per forza di cose qualcosa si deve concedere. Quello di Gervinho è una cosa molto leggera, per fortuna nella gestione abbiamo avuto precauzione nei suoi confronti. Giocava in un campionato con un‘intensità diversa rispetto a quello italiano”.

LA FORTUNA: “Io non credo nella sfortuna o nella fortuna, io credo nel lavoro. Gli episodi condizionano un risultato ma questo vale in maniera positiva e negativa. Questo gruppo ha molto nonostante quello che si è passato quest‘estate. Noi dobbiamo cercare di portare i punti a casa e raggiungere l‘obiettivo salvezza. Il resto lo lascio agli altri perché ci sono abituato”.

LA FORMAZIONE: “Devo valutare diversi aspetti, come sempre le scelto le farò all’ultimo, anche per rispetto nei confronti dei giocatori”.

L’ESTETICA: “Abbiamo ancora ampi margini di crescita, non bisogna mai sentirsi arrivati ed appagati. E‘ giusto analizzare gli errori per cercare di migliorarsi sempre, sia sotto l‘aspetto della condizione fisica sia sul gioco. E‘ normale che col tempo e con la continuità si possano migliorare determinate cose sul piano estetico”.

ALVES E GAGLIOLO: “Sono recuperati al 100%. E‘ chiaro che hanno qualche problemino ma questo sta a dimostrare il fatto che loro comunque vanno in campo anche con qualche difficoltà e questo sottolinea l‘attaccamento alla maglia di questi ragazzi. C‘è un forte senso d‘appartenenza a questi colori e questo va evidenziato”.

IL GENOA: “Affronteremo una squadra che se dovesse vincere la partita da recuperare contro il Milan sarebbe seconda in classifica e questi risultati non arrivano per caso. Giocheremo in uno stadio molto difficile, con un pubblico che porta a dare più del 110%. Pensiamo a quello che c‘è da fare e non a quello che abbiamo fatto. Il Genoa ha tanti calciatori che però possono far male, dovremo essere bravi a lavorare sin da subito mentalmente ragionando su una squadra di valore che se si ritrova ad essere in una posizione importante di classifica, perché ha dei valori. Faccio un esempio su tutti, Criscito, che è un nazionale”.

PIATEK: “E’ il capocannoniere del campionato ma il Genoa non è solo lui. E‘ un calciatore importante, che ha segnato in tutte le partite e che ha doti importanti in qualità di dribbling”.

CONFERMA IACOPONI: “Ha vinto due campionati, ora affronta questa Serie A e sta dimostrando di poterci stare alla grande. Questo vale per lui ma anche per gli altri”.